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VENTINOVE OTTOBRE DUEMILADIECI

29
ott

Oggi parliamo di complimento:

Un complimento è qualcosa di simile a un bacio attraverso un velo.
Victor Hugo

I complimenti fanno sempre piacere, ed è sicuramente bello “complimentarsi” con qualcuno perché, oltre a mostrare il nostro apprezzamento, diamo all’autostima altrui una “sferzata di ottimismo”.
Alla fine basta veramente poco, un “bravo”, un “così si fa” e potremmo in qualche modo migliorare la giornata altrui.
Inoltre, noto sempre meno la capacità di “complimentarsi” per dei bei lavori fatti con dei collaboratori e non perdere occasione invece di mostrare le pecche.
Ma questo è un altro discorso.

A chi si complimenta.
Come al solito, Buon Va

VENTUNO OTTOBRE DUEMILADIECI

21
ott

Oggi parliamo d’amore:

L’amore è il mezzo che ti permette di rimettere le ali e raggiungere la felicità.
Platone

Credo fermamente che ognuno debba ricercare la sua felicità con i mezzi più consoni. Quello che mi fa pensare è da quanto tempo si pensa a questa cosa: Platone è vissuto ad Atene fra il 428 a.C./427 a.C e il 348 a.C./347 a.C. e Noi, anzi io, sono ancora qui a disquisire della possibilità di esser felice.
La meditazione è d’obbligo.

A chi ama,
a chi è felice.
Come al solito, Buon Va

VENTI OTTOBRE DUEMILADIECI

20
ott

Ormai la pubblicazione costante 5 su 7 sta diventando un’utopia, allora prendiamo tutto con leggerezza e pubblichiamo con regolarità, ma quando ho tempo. Parliamo di amici:
postato da Staff, il 19 ottobre 2010, ore 0.00, in Frasi & Aforismi (Amicizia)

Quello che conta tra amici non è ciò che si dice, ma quello che non occorre dire.
Albert Camus

In fondo l’amicizia la distinguiamo proprio per questo motivo, ovvero le parole mai dette.
La struttura di comunicazione fra due amici è così complessa e “nascosta” che, più ci si sente amici meno si ha da dire.
Una volta raggiunto l’apice ci si sente “felici di essere compresi” ma questo può provocare un problema inatteso.
L’utilizzo di forme “non dette” può far credere ai due amici di non potersi mai trovare in disaccordo e prendere per valido la tesi che “lui la pensa come me”.
Da qui all’incomprensione il passo è breve. Per questo io preferisco esser chiaro, specie quando ci sono novità/imprevisti all’orizzonte.

A chi è amico,
a chi ha amici.
Come al solito, Buon Va

QUINDICI OTTOBRE DUEMILADIECI

15
ott

Torno a parlare d’amore, questa settimana va così:

Quando a una donna viene il dubbio se accettare o meno un uomo, allora tanto vale che lo rifiuti. Se prova esitazione nel dirgli di sì, allora è meglio che gli dica direttamente di no.
Jane Austen

Non posso non essere d’accordo con questa analisi emotiva. Anche se questo discorso può valere fino ad un certo punto. Credo sia lecito che non scatti sempre il “colpo di fulmine” e non sia questo il metro di giudizio per stare insieme ad una persona, ma se dopo un corteggiamento (lungo o corto che sia) c’è ancora incertezza, in fondo è meglio il no.
Mi sono sempre piaciuti i compromessi, ma non in amore.
Vada come vada in campo affettivo siamo i noi i comandanti della Nave e,  se devo affondare con essa, non vorrei mai farlo per un “compromesso” ma per cercare “l’avventura che vale una vita”.

A chi si innamora,
a chi non lo fa.
Come al solito, Buon Va

QUATTORDICI OTTOBRE DUEMILADIECI

14
ott

Oggi parliamo ancora d’amore:

T’amai dunque, t’amai e t’amo ancora di un amore che non si può concepire che da me solo.
Ugo Foscolo

Mi piace parlar d’amore ma Ugo Foscolo mi toglie addirittura le aspettative. Dopo aver letto la frase ho pensato, allora è questo il sentimento? Un sentimento autoreferenziale che diventa concetto solo quando lo proviamo in due, se siamo soli è inconcepibile.
Adoro l’idea di un’amore inconcepibile, e una volta messa in moto questa idea, sono andato a parare nelle mie fantasie per capire se è vero.
Direi proprio di si, alcune cose si possono capire solo se sono bivalenti.

A chi ama,
a chi non lo fa.
Come al solito, Buon Va

TREDICI OTTOBRE DUEMILADIECI

13
ott

Oggi parliamo di amore e direzioni:

Amare non è guardarsi a vicenda, ma guardare nella stessa direzione!
Antoine-Marie-Roger de Saint-Exupéry dal libro “Il piccolo principe”

Il difficile è proprio questo, riuscire a guardare nella stessa direzione, ovvero un progetto comune.
Molto spesso infatti ci si ferma a “guardarsi”, ma il tempo è tiranno e non sempre vogliamo vedere quel che c’è da vedere.
Ecco che un progetto comune invece aiuta tantissimo a costruire la coppia e andare avanti con le nostre forze.

A chi avanza,
a chi indietreggia.
Come al solito, Buon Va