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DIECI FEBBRAIO DUEMILADIECI

10
feb

Oggi parliamo di dubbi:

Vivere senza tentare significa rimanere col dubbio che ce l’avresti fatta.
Jim Morrison

Mi è restata in testa l’idea di tentare. Tentare di recuperare un’amicizia,tentare di fare qualcosa.
Ecco che il tentativo deve nascere e deve essere valutato. Va bene tentare se “vale la pena”. Il paradosso sta che si sa se “vale la pena” dopo aver tentato. Io non escludo a prescindere questi tentativi, anzi, io stesso tento e provo le cose.
Ma la domanda principale resta: “voglio farlo?”
Tendenzialmente i miei amici sono tali perché voglio che lo siano e mi piace “tentare” per loro. Provare e riprovare perché ogni volta mi lasciano qualcosa, e finchè lo faranno, tenterò.

A chi tenta,
a chi non lo fa.
Come al solito, buon Va

NOVE FEBBRAIO DUEMILADIECI

9
feb

Oggi parliamo di speranze

Stancamente sto qui ad aspettare
un’altra estate di belle speranze
e di belle di bianco vestite davanti ai caffè
Fiorella Mannoia
, Belle Speranze (1997), Belle Speranze

Questa canzone mi è sempre piaciuta e rende l’idea della prospettiva dell’attesa. L’attesa è fatta di belle speranze, ma spesso sono sempre quelle e stiamo “ad aspettare stancamente”. La prospettiva ideale è il modo giusto di non perdere le cose.
Attendere le cose, ma non fermarsi.
Rischiamo di aspettare la “prossima estate”. Le decisioni vanno prese e portate avanti.

A chi decide,
a chi non lo fa.
Come al solito, Buon Va

OTTO FEBBRAIO DUEMILADIECI

8
feb

Oggi torniamo a parlare d’intenti:

Ci sono solo due giorni all’anno in cui non puoi fare niente. Uno si chiama ieri, l’altro si chiama domani, perciò oggi è il giorno giusto per amare, credere, fare e, principalmente, vivere.
Dalai Lama

L’intento è sempre il solito e sembra scontato ma sempre attuale. Il far “nulla” per quanto ci possa attrarre è comunque una pratica da evitare nel “vivere la vita” e anche se vogliamo riposarci (cosa assolutamente giusta e comprensibile) dobbiamo ricordarci di farlo “oggi”.
Rimandare le cose da fare o ricordarsi di quelle fatte non serve a nulla. Solo oggi conta.

A chi vive,
a chi aspetta,
a chi ricorda.

Come al solito, Buon Va

Immaginando un pensiero: il tempo dell’attesa

5
feb

55 - Il tempo dell'attesa
Oggi Emilia mi porpone ancora il mare:

Si dice che l’attesa sia lunga, noiosa. Ma è anche, in realtà, breve, poichè inghiotte quantità di tempo senza che vengano vissute le ore che passano e senza utilizzarle.
Thomas Mann

Questa frase mi porta ad una riflessione interessante sull’attesa. La definizione di una terza opzione del tempo, quella che non possiamo utilizzare ma che non vengono vissute.
Ecco che quando “attendiamo” si apre una “quarta dimensione” del tempo: il passato, il presente, il futuro e l’attesa.
L’attesa si colloca a cavallo fra presente e futuro e ci lascia li a stazionare. A volte entriamo nel “tempo dell’attesa” anche quando facciamo qualcosa. A volte facciamo qualcosa per spostarsi dal tempo dell’attesa. L’attesa ci snerva ma non per la carica di tensione emotiva, forse anche per quello; ci snerva perché viviamo il tempo più intensamente. Cerchiamo di occuparlo, velocizzarlo ma attenderlo.
E come, la notte di natale, andavamo a letto presto per svegliarsi presto, ma andare troppo presto a letto voleva dire “attendere e rigirarsi”, andare troppo tardi voleva dire “aspettare natale”.
Cercare il giusto equilibrio ci porta a gustarci l’attesa per quello che è: una struttura “sovra-temporale” che impegna spezzando le routine quotidiane.

A chi aspetta,
a chi non lo fa.
Come al solito, Buon Va

QUATTRO FEBBRAIO DUEMILADIECI

4
feb

Oggi parliamo d’amore e di vita.

La grande tragedia della vita non è che gli uomini muoiano, ma che cessino di amare.
William Somerset Maugham

Concordo appieno sulla tragedia nella mancanza d’amore. Estenderi comunque il concetto d’amore al concetto più consono di passione. Passione amorosa, passione per alcuni hobby. La passione diventa il motore per fare bene le cose. Avere passioni serve a vivere meglio, ottenere un miglior stile di vita.
Ecco che meglio morire avendo vissuto appieno che morire senza “amore”.

A chi ama,
a chi ha passione,
a chi muore.
Come al solito, Buon Va

TRE FEBBRAIO DUEMILADIECI

3
feb

Oggi mi dedico ai paradossi:

Tutto cambia, rimanendo sempre uguale.
Tratto da “Realtà e amore” di Andrea Pangos

E’ molto interessante quel che sembra un paradosso ma in realtà è la vita di tutti i giorni. Noi viviamo in un mondo in perenne cambiamento. Ogni anno, mese, giorno, secondo o istante è diverso dal precedente. Noi siamo sempre diversi ma sempre uguali. In fondo è difficile “quantificare” la nostra persona.
Noi siamo noi, per anni restiamo anche caratterialmente simili e poi cambiamo.
Il potere sta in questo cambiamento non-cambiamento.
Ecco che capire che tutto cambia ma tutto resta è una situazione diversa da tutto resta e non cambia ci aiuterà a capire meglio le nostre relazioni, i nostri amici e noi stessi.

A chi cambia,
a chi resta uguale.
Come al solito, Buon Va