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QUINDICI GIUGNO DUEMILASETTE

Oggi parliamo di menzogna:

La menzogna non è una falsità, ma è una verità isolata dal suo contesto, portata attraverso un gonfiamento ad essere il tutto.
Gilbert Keith Chesterton

Parliamo di verità, di punti di vista; chi mi conosce bene sa che è uno dei miei temi preferito. Credo che definire menzogna una “non falsità” sia terribilmente sbagliato, come credo che definire verità una “realtà” sia pura follia. Non dico che sia inutile il cercare una verità, ma è troppo complessa perché i nostri occhi (soggettivi) possano in qualche modo  osservare la vastità oggettiva di un fatto.
Non è un problema, ma siamo consapevoli. Osserviamo sempre il nostro punto di vista, e quello altrui. Io cerco di fare così, mi rende quanto meno tollerante. Ora faccio una cosa politicamente scorretta, ma mi “autocito” anni fa scrissi una poesia sull’argomento, che lascerò in coda a questo post.

A chi è menzognero
a chi è veritiero
e a chi è solamente se stesso.
Buon Va

Tra il vero ed il falso (Tratta dal libro: Osservando i solchi del tempo)

La verità non esiste!
Questo fu il mio folle commento a chi allibito mi ascoltava.
La verità non c’è!
Infatti continuai: se esiste il vero, per dimostrarlo serve il falso,
se esiste il falso esiste un limite,
una soglia.
Ma nessuno sa di questa soglia,
né l’esistenza, né l’ubicazione.
Quindi non c’è distinzione tra vero e falso.

Mi dissero: “e la verità dove si trova?’
Nella soglia, risposi, ma comunque non ne sapremmo mai l’esistenza,
forse vedremmo il suo alone.

Così dicendo loro se ne andarono convinti della mia verità.
Ma io no.

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