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TRENTA OTTOBRE DUEMILASETTE

Per la pillola musicale oggi prendo ad esame Samuele Bersani:

… e io non so se ci sarò
dove andrò
non lo so se lo merito o no
se correggerò gli effetti dei miei guasti nucleari
se troverò il coraggio ti telefono domani
e più sarò lontano e più sarò da te
dimenticato e muto
come uno che non c’è
tornerò, tornerò davvero
a sentire su di me profumo delle mani
di notte io farò sogni tridimensionali
senza chiedere mai niente al mondo
neanche a te
senza chiedermi perché
ti vedo dappertutto
anche in me
ti vedo
Samuele Bersani, Replay, Che Vita, 2002

In replay si parla di riprovare, di portare tutto a realtà
Per questo voglio parlare di “guasti nucleari” e di coraggio.

Correggere gli effetti dei miei guasti nucleari, ossia tutte quelle volte che volevo far del bene e invece ho fatto del male.
Trovare il coraggio delle cose semplici. A volte basta un gesto, un inizio per iniziare qualcosa. A volte basta una telefonata.

Perché quando si cerca di fare qualcosa, a volte va storto, capita.
Perché non sempre va bene al primo colpo, perché a volte va bene così.
Perché io vorrei fare sogni tridimensionali, anch’io voglio sognare e portare i sogni in realtà.

Beh, oggi la penso così quindi:

A chi corregge gli effetti dei miei guasti nucleari
a chi farà sogni tridimensionali.
A tutti, Buon Va

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