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VENTIDUE FEBBRAIO DUEMILAOTTO

Parliamo di pensieri e di applicazione dei medesimi:

Non è felice chi non pensa di esserlo.
Publilio Siro

Qualsiasi cosa facciamo è mossa dalla nostra voglia di farla.
E’ praticamente impossibile riuscire a fare una cosa se non vogliamo, questo comporta la convinzione cronica di alcune cose.
E’ inutile cercare di essere felici, se pensiamo di non esserlo.
La convinzione cronica è il peggiore dei mali, difatti chi si convince è di difficile persuasione.
Provate a dire ad una vostra amico/a che si sente “triste/inutile” che in realtà vale molto, non sentirà ragioni perché è “giustamente” auto-convinta.
L’unico modo è la perseveranza e mostrare loro la verità dei fatti. A parte tutti i consigli (sconsigli) interessati, resterà la vera natura della persona che, a sua volta, è condizionata dal proprio percepirsi. In breve, se la persona si sentirà apprezzata, comincerà a pensare “allora valgo” e di conseguenza si comporterà in tale modo dando spazio alla spirale positiva degli eventi.
Come attivare la spirale? Per me è stata una delusione e la riflessione della tale, supportata da un buon amico.
Un consiglio? Di solito preferisco non darli, e non lo farò. Ognuno faccia quel che vuole, ma se proprio devo sbilanciarmi potrei dire che la siamo diversamente da come crediamo di essere, ma questo è un lungo discorso.

A chi è felice
a chi non lo è
a chi vuole diventarlo
come sempre … Buon Va

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