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VENTISEI FEBBRAIO DUEMILAOTTO

Dopo aver prestato attenzione alla canzone di Jovanotti, tiro le somme:

un mondo vecchio che sta insieme solo grazie a quelli che
hanno ancora il coraggio di innamorarsi
e una musica che pompa sangue nelle vene
e che fa venire voglia di svegliarsi e di alzarsi
smettere di lamentarsi
che l’unico pericolo che senti veramente
è quello di non riuscire più a sentire niente
di non riuscire più a sentire niente

il battito di un cuore dentro al petto
la passione che fa crescere un progetto
l’appetito la sete l’evoluzione in atto
l’energia che si scatena in un contatto
Jovanotti, Savana (2008), Fango

Tralasciando il messaggio positivo/ossessivo iniziale, io so che non sono solo … Prima di concentrarmi su quello che definisco il cuore centrale del mio ragionamento volevo analizzare alcuni immagini interessanti.
Vorrei parlare del “coraggio di innamorarsi” di questa follia chiamata amore che ci porta ad intricarsi e districarsi in difficili ed ardui cunicoli delle relazioni interpersonali.
Vorrei parlare anche della “passione che fa crescere un progetto”, di quella voglia di fare che serve a fare, perché non basta solo dire una cosa.
Vorrei parlare dell’evoluzione in atto, dell’energia che si scatena in un contatto, di quest’era, io la percepisco, un po’ malandata.

Ma Vi confesso una mia paura, e forse per questo Vi propongo questa canzone, mi riprometto di smettermi di lamentarmi, che ahimè non sempre tengo fede, sono pur un uomo, ma migliorerò :-)
Dicevo, La paura di non sentire più nulla, di non gustare più il sapore del mandarino (già feci un post su questo argomento), il fatto di non essere più consapevole e vivere la mia vita senza viverla.
Aver paura di non aver passione, di perdermi per strada.
Non importa non riuscire, posso riprovare; ma non sentire … vuol dire che non riuscirò più a sentire nulla.

A chi sente,
a chi non sente
a chi, come me, ha paura.

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