VENTINOVE FEBBRAIO DUEMILAOTTO
Oggi vorrei proporvi un’interessante osservazione di Kant:
L’uomo non può essere partecipe della felicità o dell’infelicità altrui fin tanto che non si sente egli stesso soddisfatto.
Immanuel Kant
Qui andiamo a parare con i bisogni primari e secondari di una persona, di per se bisogni legittimi.
Infatti nessuna persona può in qualche modo interessarsi ad altri se prima non è soddisfatta con se stessa.
Il comune dire parla di: non puoi amare qualcuno se prima non ami te stesso, e credo che questo sia il punto.
Per stare assieme a delle persone, per occuparsi delle persone prima si deve stare bene con se stessi.
Una volta raggiunto il traguardo personale possiamo esportare il nostro essere e farlo apprezzare ad altri.
Come sempre
a chi è partecipe
a chi è felice
a chi non lo è.
Come sempre Buon Va


