PRIMO APRILE DUEMILAOTTO
Oggi voglio parlarvi di Bertoli nella sua splendida “Serenata”:
… hanno come meta i semplici
cercano la poesia
e per questo si contorcono
con trattati di psicologia
soggettivi d’abitudine
sanno ciò che tu non hai
leggono fra i peli pubici
quel che dici e quello che non sai.
Pierangelo Bertoli, Frammenti (1983), Serenata
Mi piace un sacco questa parte della canzone per l’effettiva attualità.
Credo che le “persone” citate nella canzone si possano definire: la popolazione media.
Tutti (ora non starò a ricordarvi che questa sarà una generalizzazione e che il tutti è retorico) hanno la tendenza a definirsi semplici, contemplare la poesia ma di parlare senza cognizione di causa.
Capita spesso che le medesime persone leggano e “ripetano” senza capire alcune teorie pseudo-psicologiche / scientifiche.
Ora, passando al secondo gruppo noto il LUOGO COMUNE:
La gente sa quello che io non ho, di solito capita che molti vengano a fare i conti in tasca, legittimo ma non condivisibile per poi venir a “farti il pelo” quando dichiariamo o non dichiariamo una cosa.
Stupenda ed attuale, un ritratto dove io mi sono riconosciuto senza problemi.
A chi sa …
a chi dice …
a chi non sa e non dice …


