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VENTINOVE APRILE DUEMILAOTTO

Oggi vorrei proporre come Cantautore Samuele Bersani:

Troppo cerebrale per capire che si può star bene senza
complicare il pane
ci si spalma sopra un bel giretto di parole vuote ma doppiate
Samuele Bersani, Samuele Bersani (1997), Giudizi Universali

Con l’inizio di questo testo vorrei porre l’accento su quello che sostengo da tempo, ossia la “semplicità di vivere”. In questa prima strofa noto infatti l’ipocrisia della gente che si ostina a non pensare con la propria testa.
Generalizzando per semplicità di ragionamento trovo infatti che le persone spesso e volentieri ti rifilino “un giretto di parole vuote ma doppiate”. Una volta completato la loro esposizione a memoria nemmeno sentono i tuoi dissensi.
Non importa, resto convinto che non serve a nulla complicare il pane, visto che il pane “è pane”.
Trovo carico di significato questo pezzo iniziale e solo le stesse parole che userei a chi mi dice che la vita non è semplice.

A chi è cerebrale
a chi complica il pane
a chi spalma un giretto di parole vuote ma doppiate.
Come sempre. Buon Va

2 Commenti su “VENTINOVE APRILE DUEMILAOTTO”

  1. ithilien dice:

    …e tendenzialmente l’uomo tende a complicare il pane… quasi una dote naturale :)
    qualcuno mi ha detto che molto spesso se si sentono zoccoli sono “cavalli o zebre”? :)

  2. jgor dice:

    Eheh, concordo pienamente. L’uomo tendenzialmente si complica la vita, tanto da prendere per zebre gli zoccoli del cavallo!
    :D

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