SETTE MAGGIO DUEMILAOTTO: Il vecchio, il ragazzo e l’asino
Un vecchio e un ragazzo erano in viaggio e avevano con sé un asino. Camminando accanto al loro asino arrivarono nei pressi di una città. Degli scolaretti che passavano, vedendoli si misero a ridere e dissero “Guarda che sciocchi”! Hanno un asino sano e robusto e vanno a piedi! Almeno il vecchio potrebbe viaggiare sull’asino”.
Vedendoli, il vecchio e il ragazzo si dissero: “Presto saremo in città e la gente ride di noi ; meglio fare a modo loro”. Il vecchio salì sull’asino e il ragazzo seguì a piedi.
Poi incontrarono un altro gruppo di persone che li squadrarono e dissero: “Il vecchio dovrebbe andare a piedi e lasciare l’asino al ragazzo”. Perciò decisero di scambiarsi di posto: il ragazzo salì sull’asino e il vecchio accanto.
Ma presto si imbatterono in un altro gruppo e li udirono dire: “Che sfacciato quel ragazzo!” Il vecchio potrebbe essere suo padre o il suo Maestro e va a piedi e lui in groppa all’asino!” E’ contro ogni regola! Che fare? Il vecchio e il ragazzo si consultarono e decisero che la sola soluzione era che tutti e due cavalcassero l’asino; e così fecero.
Ma ecco che incontrarono ancora un altro gruppo di persone e questi dissero: “Che crudeltà verso quel povero animale! In due su un asino ! Quell’asino è più morto che vivo, avrebbe bisogno di essere trasportato lui stesso”.
Ormai erano quasi alle porte della città e pensarono: ” Meglio seguire il modo di pensare della gente di questa città o ci giudicheranno degli sciocchi”. Perciò trovarono una solida canna di bambù, legarono l’asino alla canna di bambù per le zampe e se lo caricarono in spalla. L’asino cercò di ribellarsi, com’è costume degli asini, che non si lasciano costringere facilmente. Cercò di fuggire perché non si conformava alle idee degli altri, ne credeva nella società. Ma i due uomini erano più forti e gli toccò subire. Erano arrivati a un fiume e a un ponte che attraversava il fiume. Nel mezzo del ponte si imbatterono in una piccola folla che fece cerchio intorno a loro esclamando “Guarda questi imbecilli, mai visti degli idioti simili! Invece di cavalcare l’asino se lo portano in spalla”. La folla e il rumore spaventarono l’asino che cominciò ad agitarsi, tanto da liberarsi dai legami e da fuggire, ma per fuggire saltò nel fiume e morì. Il ragazzo e il vecchio scesero subito nel fiume: ma l’asino era ormai morto.
Cosa aggiungere?
Buon Va



maggio 7th, 2008 alle 13:29
la conoscevo già… però e’ sempre carina rileggerla.
semplice ma efficace
maggio 7th, 2008 alle 13:31
Si prestava bene alla pillola di oggi.
Buon Va