VENTIOTTO LUGLIO DUEMILAOTTO
Oggi vorrei parlare del mare …
Il mare è l’immagine dell’inafferrabile fantasma della vita.
Herman Melville
Per ragioni geografiche il mio DNA è particolarmente legato al mare, tanto che quando vivevo a Roma l’esigenza del “salso marino” era quasi insopportabile.
Ovviamente le figure retoriche mi servono a ben poco e vi spiego perché Melville mi ha colpito:
Associare il mare alla metafora della vita è una scelta rischiosa ma esatta.
Il mare infatti è totalmente imprevedibile ma allo stesso tempo è “delimitato”.
Il mare ci può indurre ad incontri fortuiti, a tempeste nell’anima, a isole di solitudine e salvezza.
Il mare è li e noi ci siamo dentro. Arranchiamo, nuotiamo, ci salviamo dal nostro stesso mare e alcuni … proprio dal mare, vengono tirati a fondo.
Il mare è un crocevia di vite, è talmente grande che “ha solo un unico grande lato” e come noi vediamo la vita da il nostro unico punto di vista (anche se possiamo immaginarne altri, ma saremmo sicuro solo del nostro)
Credo che il mare sia un po’ la nostra vita.
A chi ha vissuto il mare,
a chi sta a riva,
a chi è il mare.
Come sempre, Buon Va



luglio 28th, 2008 alle 09:11
…da amante del mare non posso che trovarmi d’accordo
luglio 28th, 2008 alle 09:19
^_^ W il mare!!!!
luglio 29th, 2008 alle 08:30
voglio andare al mare
voglio andare al mare
basta lavoro basta lavoro
luglio 29th, 2008 alle 08:33
^_^
Manca poco dai !