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VENTINOVE LUGLIO DUEMILAOTTO

Oggi ultima pillola musicale prima della pausa estiva. Ho optato per De Gregori con il suo “Agnello di Dio”:

Oh, aiutami a stare dove si può e prenditi tutto quello che ho.
Insegnami le cose che ancora non so, non so.
E dimmi quanto maschere avrai, regalami i trucchi che fai,
insegnami ad andare dovunque sarai, sarò.
E dimmi quante maschere avrò.
Se mi riconoscerai, dovunque sarò, sarai.
Francesco De Gregori, Prendere e Lasciare (1996), L’Agnello di Dio

L’Agnello di Dio, cattiva e polemica lascia però alla fine una serie di affermazioni interessanti. Le maschere che definisce De Gregori sono, a mio avviso, i vari “se stessi” che tutti noi abbiamo. Noi siamo una moltitudine e per farci capire, dobbiamo regalare i “nostri trucchi” per farci capire!
Interessante è anche la frase “quante maschere avrò”, infatti spesso le nostre maschere sono inconsapevoli e solo uno sguardo esterno può svelare il trucco.

A me è successo così ed a chi mi ha riconosciuto, sono riuscito ad essere sempre presente.
Come sempre, Buon Va

2 Commenti su “VENTINOVE LUGLIO DUEMILAOTTO”

  1. ithilien dice:

    …sono particolarmente affezionata a questa canzone… provata sulla mia pelle, ha un sapore diverso :)

  2. Jgor Buzziol dice:

    Diciamo che vivere le canzoni è sempre una cosa strana.
    Non si sa se sono le canzoni che imitano la vita o la vita che imitano le canzoni.
    ^_^
    Buon Va

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