PRIMO SETTEMBRE DUEMILAOTTO
Oggi vi propongo una frase anonima per un’interessante spunto
Il sapere e la ragione parlano, l’ignoranza e il torto urlano.
Il guaio è che spesso l’urlo sovrasta il parlato e sembra che tutto si concentri su l’ignoranza ed il torto.
Ovviamente non è così e mi piace pensare che l’urlo sia causato da un dispendio superiore di energia per sovrastare la ragione ed il sapere.
Il guaio non è avere diverse, ma è quello di chiudere le porte in faccia a chi non la pensa come noi.
La conseguenza di questi atti è sempre lasciata al tempo, che da grande gentiluomo fa esaurire le forze di chi urla e lascia il posto al parlato e pacato.
Sia chiaro che parlare pacatamente non vuol dire non avere polso,
e che gridare non vuol dire avere forza.
La forza sta nelle opinioni e nel confronto di quest’ultime.
A chi si confronta,
a chi si incontra
come sempre, Buon Va



settembre 1st, 2008 alle 08:54
…mi vengono in mente diversi episodi legati alla politica e al grillo urlante
a volte si pensa che maggiore e’il tono utilizzato per affermare le ns. idee maggiore e’la ns. ragione, sbagliando… l’aggressivita’ a mio modo di vedere produce l’effetto contrario. Lo vedo nel mio lavoro, per quanto possibile dire le cose con pacatezza (anche quando sono certa della mia “ragione”) permette di ridurre i tempi per comprendersi reciprocamente nonche’ di ottenere la “fiducia” dell’altro che non si sente aggredito.
buon inizio settimana a tutti!!!
settembre 1st, 2008 alle 08:58
Concordo sull’analisi del modo di comunicare di Grillo. Ormai la sua “verità urlata” diventa ormai arroganza, motivo per cui non seguo Grillo più di tanto.
Ovvio che tenere una “pacatezza” nella discussione implica anche maggior sicurezza delle proprie idee.
Buon va ^_^