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TRENTA SETTEMBRE DUEMILAOTTO

Oggi vi propongo una “chicca” musicale di De Andrè:

[...] figlio figlio
unico sbaglio
annegato come un coniglio
per ferirmi, pugnalarmi nell’orgoglio [...]
Fabrizio De Andrè, Le Nuvole (1990), Ottocento

Canzone dalla musicalità strampalata che vi invito ad ascoltare, ma ora veniamo al punto.
In questa canzone De Andrè mette in evidenza la classica aberrazione che i genitori rischiano di fare ai propri figli: l’aspettativa.
Usualmente lo fanno per troppo affetto ma il rischio di un “carico affettivo” diventa in effetti elevato. A me è successo per quanto riguarda l’università. Dovevo essere il primo ingegnere della mia famiglia.
Il mio errore fu di provarci e un anno lo spesi sopra formule chimiche e matematiche al di fuori dei miei gusti e poi trovai la strada.
Il passaggio interessante di De Andrè resta l’ultima strofa: ferirmi, pugnalarmi nell’orgoglio.
E’ proprio così che la vivono i genitori. Nel mio caso è stato abbastanza semplice, in un anno me la sono cavata e dopo laureato tutto andò bene, ma le battaglie ci furono e lo scontro era l’orgolio. Spero di rileggere questo post se avrà un figlio.

A chi ha aspettative,
a chi ha dei figli,
e a tutti gli altri.
Come sempre, Buon Va

4 Commenti su “TRENTA SETTEMBRE DUEMILAOTTO”

  1. Http500 dice:

    Grande Fabrizio!

  2. Jgor Buzziol dice:

    ^_^ Concordo.

  3. ithilien dice:

    sottoscrivo in pieno :)
    le sue parole sono sempre piene di significato, di un significato spesso scomodo… grande.

  4. Jgor dice:

    La canzone poi è spettacolare.

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