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VENTICINQUE NOVEMBRE DUEMILAOTTO

Oggi vorrei parlare di alibi e di vita.

Gli alibi che so a memoria e che non cambiano una storia
non si può tornare indietro mai
Sbagliati incontri guardando male dentro me
ma sono stata io l’incontro col destino
Così vicino alla realtà come una nave che non sa
navigare nel vento che c’è
Fiorella Mannoia, I Treni A Vapore (1992), Inevitabilmente

Credo che ognuno viva la propria vita secondo i propri criteri. Ma in queste strofe deve concentrarsi il nodo del “nostro vivere”. Infatti gli alibi che noi creiamo a noi stessi non saranno certo quelli a modificare il nostro comportamento. Tanto meno si potrà tornare indietro.
Sono sempre stato convinto che ognuno debba prendersi le proprie responsabilità. Per questo: “ognuno è il proprio incontro con il destino”. Di questo sono pienamente certo.

A chi è il destino,
a chi fa il destino.
Come sempre, Buon Va

Qui vi lascio alla versione cantata da Enrico Ruggeri:

2 Commenti su “VENTICINQUE NOVEMBRE DUEMILAOTTO”

  1. ithilien dice:

    Mi piace molto il titolo della canzone “inevitabilmente”… direi geniale! l’effetto delle ns. azioni, che non possono celarsi dietro agl’alibi perchè è visibile, è tangibile…
    Inevitabile… fa riflettere…

  2. Jgor Buzziol dice:

    Inevitabile da un senso di fatalità che comunque non sento mio. Comunque è vero che in realtà molte azioni sono fatte e volute. L’alibi è poca cosa. In fondo siamo sempre noi a decidere cosa fare.
    ^_^

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