QUINDICI GENNAIO DUEMILANOVE
Continuiamo con i pensieri sulle gioie:
In attesa delle grandi gioie, si trascurano quelle piccole, quotidiane, che non ritroveremo e rimpiangeremo per sempre.
Si potrebbe chiamarla “tecnica delle piccole cose” ovvero saper godere delle piccole vittorie della vita. A volte si perde di vista la strada tenendo gli occhi puntati alla meta.
In fondo se non ci godiamo il panorama, il sole, le intemperie di un percorso ci perderemmo parte del nostro viaggio.
Così se non riusciamo a godere delle piccole cose, a delle piccole vittorie in attesa della svolta ci perderemo tanto della nostra vita.
A chi è in attesa,
a chi si trascura,
come sempre, Buon Va



gennaio 15th, 2009 alle 09:20
Questo è un mio problema, vivere in attesa…
Anche nell’attesa ci sono piccole gioie, la speranza, l’immaginare “la meta”…forse la gioia dell’illudersi.
Cado ancora spesso in queste effimere gioie…lungo la strada penso più a cosa ci sarà dopo la curva piuttosto che al panorama lungo tutta la stada.
Ora però ne sono consapevole ed è già un passo avanti su quella strada dal panorama meraviglioso.
gennaio 15th, 2009 alle 11:33
Infatti, il trucco (se di trucco si può dire) è godesi il paesaggio. Scoprire un piccolo bar dove fanno un caffè buono. Trovare un paio di scarpe che ci piacciono al 50% di sconto, e magari è l’ultimo paio disponibile.
Insomma: saper di far bene e rendere un bel servizio a qualcuno. In pratica non vivere l’attesa della meta, ma prendere il viaggio come scopo.
^_^ Buon Va
gennaio 15th, 2009 alle 13:29
E’ vero… Se ci perdiamo le piccole emozioni quotidiane, rischiamo di non goderci la vita
passo dopo passo, emozione dopo emozione, arriveremo con uno spirito migliore alla “prossima curva”. Diversamente si rischia di stare in ansia e di arrivare stremati
gennaio 15th, 2009 alle 13:36
In effetti l’ansia rischia di far perdere la “via” e di vedere le scelte “giuste” da fare. ^_^
gennaio 15th, 2009 alle 17:16
L’attesa alla gioa, bello ti permette di vivere predisposto a goderti un mometo particolarmente intenso della vita; se non che la gioa si manifesta in piccole e sporadiche dose. Già, la vera gioia, piena, traboccante si raggiunge stranamente con sacrifici. Paraddossale eppure grazie ai sacrifici fatti per tale scopo si può godere appieno della gioia, si può comprenderne il vero valore, si può darle il giusto peso e la giusta importanza.
Nella vita di ognuno può capitare di stare ore, giorni addirittura anni senza provare gioia, non felicità, ma gioia due cose distinte perché la gioia non è altro che piccole dosi di felicità; te la fa pregustare. la felicità è perpetua, rimane in te, più o meno accentuato.
dicevo che si può restare tanto tempo senza provare gioia, forse un sentimento simile, perché la gioia necessità di una piccola folgorazione , di una scintilla che non sempre si riceve o si crea…..
gennaio 15th, 2009 alle 23:52
Certo, e quella gioia è spesso la parte “principale” del viaggio. Ma saper godere delle piccole cose parte sempre da Noi. Ovviamente si può avere l’illuminazione e “capire” di più. Ma le piccole cose son diverse, è la gioia della piccola vittoria. ^_^