VENTISETTE GENNAIO DUEMILANOVE
Questa notte mi sono fatto prendere la mano da una canzone che mi ha portato lontano.
E ancora vado alla deriva e ancora canto
Dovunque io sarò, dovunque sarà, sarò al suo fianco.
Francesco De Gregori, Amore nel pomeriggio (2001), Deriva
Cado come al solito nel mio cantante preferito, ma oggi mi sento un po’ come questa canzone.
I fatti della vita mi hanno portato a conoscere tanta gente a cui devo qualcosa, stima e affetto.
Ma si sa, i voli pindarici del destino danno e tolgono e oggi mi trovo in una strada della mia vita quantomeno sconosciuta.
Ecco che, anche se sono alla deriva, canto. Canto con sorriso sulle labbra perché dovunque Io sarò, anche Voi sarete con me.
In fondo è questa la bellezza e la romanticità di questa canzone.
Non importa il luogo, l’importante è tenere con se le persone care.
A chi mi tiene con se,
a chi mi lascia in disparte,
come sempre, Buon Va



gennaio 27th, 2009 alle 08:25
la deriva è un nuovo punto d’inizio…
un nuovo viaggio da affrontare in prima persona, ma con affianco le persone care
gennaio 27th, 2009 alle 14:58
Infatti.
Andare alla deriva spesso è piacevole ^_^
gennaio 27th, 2009 alle 17:36
A me non piace andare alla deriva, mi fa star male.
gennaio 27th, 2009 alle 23:23
Perchè Piero?
La deriva è piacevole, e non sempre abbiamo punti certi attorno a noi.
Ovvio che si può star male, ma io l’associo al galleggiare a stella sull’acqua del mare. ^_^