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VENTIQUATTRO MARZO DUEMILANOVE

Oggi vorrei parlare ancora di libertà:

Per provare qualcosa a se stesso.
E allora tiri di più… e ti arrabbi di più
Vivi, corri per qualcosa, corri per un motivo…
Che sia la libertà di volare o solo di sentirsi vivo
Nomadi, Nomadi Quaranta (2003), La Libertà Di Volare

Ecco che ritorna il tema di “provare qualcosa a se stessi” che come motivazione risulta eccezionale all’inizio ma col tempo l’ho trovata un po’ un pretesto. Va benissimo come pretesto ma ora penso che vadano fatte le cose che si vogliono fare solo perchè le riteniamo importanti per noi e non per dimostrare qualcosa. Non serve a nessuno dimostrare qualcosa.
Trovo comunque veritiero il passaggio “corri per qualcosa, corri per un motivo” ovvero il ricercare la libertà o per sentirsi “solamente” vivo.
Insomma la motivazione personale deve essere forte per ottenere dei risultati, e di questo sono pienamente convinto.

A chi si arrabbia,
a chi vola,
a chi cerca un motivo.
Come sempre, Buon Va

5 Commenti su “VENTIQUATTRO MARZO DUEMILANOVE”

  1. ithilien dice:

    Fare solamente per “mostrare agl’altri” non è la motivazione corretta, secondo me la maggior soddisfazione è riuscire in qualche progetto per se stessi, per crescere, per provare nuove esperienze :)
    Gli altri vedono soggettivamente le ns. azioni… Se gli “altri” sono delle persone care, allora ascolterò il loro consiglio “disinteressato” :)

  2. Jgor Buzziol dice:

    Ammesso che i consigli siano “disinteressati”. Comunque la motivazione deve essere sempre personale. In effetti basare la vita su come gli altri ci vedono, crea solamente insoddisfazione.
    ^_^

  3. Emy dice:

    Secondo me il punto non è tanto per chi lo fai, te stesso o gli altri, ma avere uno scopo, una motivazione, un obiettivo per non sprecare la vita senza senso, senza sogni, senza valori…

  4. Jgor Buzziol dice:

    E’ vero anche questo, ma la motivazione “per gli altri” è sempre debole. Non potrai mai fare felici tutti, sicuramente potrai far felice te. ^_^

  5. ithilien dice:

    il rischio è un giorno di voltarti indietro e pensare: e io chi sono? magari a forza di compiacere gli altri si rischia di non capire più se stessi. E’ necessario porsi degli obiettivi altrimenti ti senti vuoto, questo è vero :)

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