DODICI MAGGIO DUEMILANOVE
Visto che ho tirato in ballo i figli, oggi vi propongo una canzone di De Gregori che a me piace tantissimo.
Ascoltaci o Signore, perdonaci la vita intera.
Mio padre era un marinaio, conosceva le città,
partito il mese di febbraio di mille anni fa,
mio figlio non lo ricorda, ma lo ricorderà,
mio padre era un marinaio, mio figlio lo sarà.
Francesco De Gregori, Terra Di Nessuno (1987), Il Canto Delle Sirene
Visto che il tema è iniziato con l’immortalità e la vita oggi vorrei poter porre l’accento su due frasi.
La prima è “mio figlio non lo ricorda ma lo ricorderà” ovvero il passaggio che abbiamo di noi nel mondo tramite “i figli”, ed è molto bello anche il passaggio “mio padre era un marinaio, mio figlio lo sarà”. Non credo tanto alla mestiere di padre in figlio, ma è bello pensare che questo possa essere il naturale passaggio.
Il secondo passaggio che mi piace è la prima frase, ascoltaci o signore, perdonaci la vita intera. Non sono religioso, ma mi piace questo tipo di preghiera.
A chi ha figli,
a chi non li ha.
Come sempre, buon va.


