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QUINDICI OTTOBRE DUEMILANOVE

Oggi parliamo di conoscenza:

La vera conoscenza e’ capire la grandezza della propria ignoranza.
Confucio

“Sappiamo di non sapere” e questo ci pone dei limiti. Sapere dei nostri limiti non è il problema. Tutti possiedono limiti, e tutti possono batterli.
Il limite resterà presente, ma si sposterà in avanti permettendoci di fare nuove esperienze e migliorie su di noi.
Ecco che “conoscere la propria ignoranza” ci mette nell’ottica di apprendere. Sappiamo di essere come tazze vuote, e come tali cercheremo di essere “arrivati”.
Ora so di non sapere e mi gusto il viaggio per arrivare alla meta.

A chi conosce,
a chi ignora.
Come al solito, Buon Va

6 Commenti su “QUINDICI OTTOBRE DUEMILANOVE”

  1. Piero_TM_R dice:

    Conosco molte persone che non capiscono la propria ignoranza e continuano imperterriti per la loro strada.

  2. Jgor Buzziol dice:

    ti credo Piero, le persone autoreferenziali sono le “migliori”

  3. ithilien dice:

    …purtroppo non riconoscere le proprie “lacune” diventa un grande problema quando si lavora in un gruppo/squadra… ;)

  4. Piero_TM_R dice:

    Giustissimo, a me da fastidio chi non conosce un qualcosa ma ne vuole parlare come se sapesse tutto!

  5. Minor Frate dice:

    diciamo che è un pò paradossale, visto che una volta che tu comprendi, l’ignoranza smette di esistere…per definizione delle due. io ignoro quindi non conosco e non posso ignorare conoscendo, perché una volta nota qualcosa essa svanisce. l’ignoranza è qualcosa che danneggia, perché? perché non c’è peggior uomo di chi vuole comandare, parlare se non sa; se ignora…fa danni!!! non dico esempi perché più di qualche volta vi sarà capitato di trovare codeste persone…..la conoscenza nostra è sempre imperfetta, perciò sempre noi ignoriamo qualcosa e questo dovrebbe farci pensare e dovrebbe aumentare la nostra umiltà di dire: non so! ciao a tutti grazie

  6. Jgor Buzziol dice:

    Infatti, sappiamo di non sapere. C’e’ chi crede di sapere.
    Il paradosso di questa frase la rende fantastica.
    L’ignoranza esiste grazie alla conoscenza e viceversa. Il bello sta proprio qui!

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