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VENTI OTTOBRE DUEMILANOVE

Oggi ritorno alla mia passione “De Gregoriana” con “la linea della vita”:

quest’anima dolce e cattiva, che dice “guardami…”
dice “perché non parli…?” dice “sbrigati
prima che sia troppo tardi
[...]
quest’anima forte e ferita, che dice:
“guardami…” dice “perché non parli…?”
dice “fermati prima che sia troppo tardi… guardami
Francesco De Gregori, Calypsos (2006), La Linea Della Vita

Ascoltando la canzone pensavo al forte coinvolgimento personale che provo quando ascolto.
Alcune canzone sembrano cucite addosso alla mia persona, ora senza soffrire di “manie di grandezza” e credere di essere io la persona descritta, risulta molto più facile che le “figure retoriche” siano ricorrenti.
Ecco che arriva la dualità che coinvolgerà molti di voi.
Anima dolce/cattiva e forte/ferita è il binomio che porta ad essere l’anima in questione l’una o l’altra cosa.
In pratica senza l’opposto non si può essere nulla.
Chi è forte lo è perché è stato ferito, chi diventa cattivo probabilmente era dolce.
Ecco che la descrizione si amplia a tutti e le domande retoriche fatte nella mente probabilmente le facciamo tutti, ma questo è un altro discorso.

A chi è forte,
a chi è ferito.
Come al solito, Buon Va

2 Commenti su “VENTI OTTOBRE DUEMILANOVE”

  1. Minor Frate dice:

    caro brother, le parole usate per descrivere l’anima: “dolce-cattiva e forte-ferita” nella mentalità ebraica si dicono espressioni polari cioè racchiudono tutte le sfumature date dalle due parole espresse. Perciò quando tu dici anima forte-ferita racchiudi tutto ciò che parte dal forte e va a finire al “ferito”. ognuno di noi potrebbe ritrovarsi in questa cosa no???
    ciao

  2. Jgor Buzziol dice:

    Infatti, per questo la grande ampiezza raggruppa tutto :D

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